Bitcoin, tutto quello che c’è da sapere

Bitcoin, tutto quello che c’è da sapere

Il Bitcoin ha la peculiarità di essere una moneta esclusivamente virtuale e viene scambiata in maniera altrettanta virtuale, mediante i computer, utilizzando un modello di architettura logica peer-to-peer.

Il peer-to-peer è una struttura logica, dove ogni dispositivo è sia cliente che server.

Il Bitcoin è l’unica moneta virtuale e viene rappresentata da questo simbolo ฿. Il cambio di valuta è variabile, oggi 11/04/2019, 1 Bitcoin vale 4500

Il Bitcoin funziona mediante la blockchain, considerato come un nuovo concetto di Trust. La blockchain si basa su cinque criteri:

  1. Decentralizzazione;
  2. Trasparenza;
  3. Sicurezza;
  4. Velocità;
  5. Immutabilità;
  6. Consenso.

Grazie alla sua totale trasparenza e incorruttibilità, la blockchain è stata considerata come una nuova forma di democrazia, assumendo anche valore di tipo ”politico”.

La blockchain, senza entrare troppo nel dettaglio, perché risulterebbe complesso e lento da spiegare, è un registro digitale aperto a tutti, in grado di memorizzare record di dati (una tipologia di dati strutturati che includono diversi elementi, detti campi o membri, di tipo eterogeneo) in maniera sicura e permanente. Una volta che i dati vengono scritti in questi blocchi, essi non possono più essere modificati, a meno che non si vadano a modificare tutti i blocchi successivi, rendendo la procedura incorruttibile.

Ritornando ai Bitcoin… queste monete vengono accumulate in un portafoglio virtuale, che presenta due tipi di chiavi:

  • chiave privata, per accedere al portafoglio e visualizzare i risultati delle transizioni;
  • chiave pubblica, per condividerla con tutti e quindi per informare gli altri utenti su dove versare i Bitcoin.

Come si possono ottenere?

  • Acquistandoli, il metodo più semplice, ovvero tramite exchange;
  • Attraverso il Marketplace, ovvero comprandoli da altri utenti (in cambio di denaro reale);
  • Mining, per potersi dedicare al mining di Bitcoin, oggigiorno è necessario avere dispositivi creati appositamente per questo tipo di pratica.

Leggi:

Come si riconosce una banconota falsa?

Perché €1,99 e non €2,00? L’importanza delle prime cifre

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *