Il cuore degli astronauti invecchia velocemente

Molti astronauti passano anni in assenza di gravità, o meglio dire in presenza di microgravità. Andare sulla Stazione Spaziale per lunghi periodi significa fare abituare il proprio corpo, in particolare il cuore, ad una condizione di minore fatica, causata proprio dalla microgravità.

Per chi non fosse a conoscenza della differenza tra microgravità e gravità zero, mi prendo il tempo di qualche frase per spiegarvela. La microgravità si presenta in condizioni di gravità a bassi valori, facendo percepire una sensazione di gravità zero apparente. Questo è possibile perché, ad esempio, la Stazione Spaziale è in costante caduta libera, conferendo una sensazione simile ad uno sfortunato passeggero di un’ascensore i cui cavi sono stati tagliati. Di conseguenza, la gravità zero reale, quindi non apparente, è una condizione di assoluta assenza di campi di attrazione gravitazionale.

Chiarito questo aspetto molto importante, perché molti confondono spesso i due concetti, cerchiamo di capire perché gli astronauti invecchiano velocemente.

Come anticipato, il cuore degli astronauti è sottoposto ad uno sforzo minore, data la presenza di microgravità. Per tale ragione, un astronauta potrebbe paragonare la sua condizione a quella di una persona sedentaria e pigra.

Questa ricerca, del tutto italiana e pubblicata su Microgravity, mette in risalto un aspetto terrificante dell’esplorazione spaziale, ma ciò permette di aprire gli occhi su dei processi di compensazione sempre più efficienti.


Fonte:

The human heart in space: What can we learn from mathematical modeling – https://phys.org/news/2020-10-human-heart-space-mathematical.html


Potrebbe interessarti:

È possibile avere rapporti sessuali nello spazio?

Cosa succede se si fa un rutto nello spazio?

Come si calcola la massa di un pianeta?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *