Informazioni

“Non c’è nulla di più bello d’una chiave, finché non si sa cosa apre.” (Maurice Maeterlinck)

Chi siamo?

Partiamo dal dire che il plurale qui non esiste ahahah. Mi presento, mi chiamo Andrea Busco, ho 19 anni e sono uno studente di Scienze e Ingegneria dei Materiali presso l’Università di Napoli della Federico II. Il sito, gli articoli e i social vengono gestiti tutti da me, quindi se hai dei dubbi puoi mandarmi un messaggio e sarò io stesso a risponderti.

Quale obiettivo si pone il sito?

Il sito si pone come obiettivo quello di diffondere cultura nella maniera più semplice possibile, ma mai banale. È un progetto che è partito da singoli e che si spera possa aiutare chi ne ha bisogno.

Dove mi puoi trovare?

Il sito offre un servizio gratuito anche sui seguenti social: Instagram, YouTube, Facebook e Twitter. Vieni a trovarmi! Link diretti ai social


Cerchiamo di conoscere meglio chi gestisce il tutto…

Andrea Busco, nato a Napoli il 6 Gennaio del 2001, è il fondatore della pagina /sito “Il Perché del dubbio”. Obiettivo: Diffondere cultura tramite i social.

Perché tutte queste informazioni?

Non mi piace avere maschere, voglio che chiunque possa sapere, se lo desidera, chi ci sia dietro il nome della pagina.

Perché la pagina/sito si chiama così?

Mi piace creare dubbi nel lettore e questo deve avvenire sin dal titolo. Con questo nome è come se volessi risvegliare la curiosità del lettore, il quale si chiede “il perché” di questo nome.

Da quante persone viene gestito il tutto?

A gestire tutto sono sempre io, Andrea Busco, dai messaggi sui social al sito. Mi è stato chiesto più volte di cercare un altro admin, ma credo si snaturalizzerebbe il senso della pagina, che comunque rispecchia il mio modo di essere.

Ci sono altre pagine collegate?

Sì, ne esistone due e sono presenti solo su Instagram, si chiamano @ilfioredeldubbio e @eyli.us, anche questi nomi hanno un significato che va oltre il mero significato dei termini.

Che progetti ci sono per il futuro?

Beh non posso dire tutto, sennò non alimenterei la curiosità del lettore, entrando in contraddizione con me stesso, ma posso dire che questo è solo l’inizio. 🙂