La mappatura dello spazio: Costellazioni

La mappatura dello spazio: Costellazioni

Spesso ci capita di sentire della visibilità di alcune costellazioni nel cielo notturno, ma sono in pochi a riuscire a distinguerle. Questi allineamenti puramente prospettici ci permettono di ”gestire” qualcosa di apparentemente impossibile… lo spazio infinito.

Quando guardiamo nel cielo è come se proiettassimo la nostra vista verso qualcosa di irraggiungibile, è questo il bello di chi studia i corpi celesti, di chi non si limita a ciò che vede e che vuole andare oltre il tangibile.

Prima nota fondamentale da tenere conto è che le costellazioni sono allineamenti prospettici di stelle che non sono necessariamente poste alla stessa distanza da noi, ciò significa che andranno studiate tramite piani tridimensionali.

L’Unione Astronomica Internazionale (UAI) divide il cielo in 88 costellazioni ufficiali con confini precisi, questo permette di associare ogni punto della sfera celeste ad una sola costellazione.

Le costellazioni zodiacali sono 12 e sono quelle che incrociano l’eclittica (percorso apparente che il Sole compie in un anno rispetto allo sfondo della sfera celeste).

Le stelle delle costellazioni prendono nome a seconda della nomenclatura utilizzata, la principale è quella di Bayer. La Nomenclatura di Bayer assegna alle stelle più luminose il nome al genitivo della costellazione a cui appartengono più una lettera dell’alfabeto greco (es. α Centauri).

Ora citiamo alcune delle costellazioni più famose e semplici da individuare:

  1. Orione: tipica costellazione invernale, osservando il cielo notturno è possibile osservarla con molta facilità, questo perché le sue stelle sono molto luminose e facili da individuare.
  2. Orsa Maggiore: osservabile tutto l’anno, è probabilmente la più famosa proprio per l’utilità che da sempre gli è stata riconosciuta. L’Orsa Maggiore permette di individuare con molta facilità la Stella Polare, fondamentale punto di riferimento in mare.
  3. Cigno: è una costellazione estiva ed è nota per la sua forma affascinante che sembra rappresentare un cigno che vola nello spazio.

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