Li Wenliang, il dottore costretto a non parlare del Coronavirus

Li Wenliang, il dottore costretto a non parlare del Coronavirus

Il Coronavirus sta mettendo in seria difficoltà il governo cinese che, cercando di mantenere l’immagine, pratica censura su molti dati scomodi.

Il dottor Li Wenliang è stato uno dei primi a sospettare la diffusione di un nuovo ceppo di Coronavirus.

Il 30 Dicembre, il dottore ha esposto l’accaduto in chat privata, venendo così rintracciato dalla polizia cinese.

Li Wenliang, insieme ad altri 8 dottori, è stato interrogato ed obbligato a firmare un documento dove dichiarava di avere divulgato false notizie.

Quando ormai il virus era già diffuso, gli è stato concesso di ritornare sul campo per occuparsi dei pazienti infetti.

Proprio in seguito ai controlli, ha contratto il virus ed il 7 Febbraio è morto.

Il grande valore di questo uomo lo si è potuto osservare durante il periodo di degenza, tant’è vero che ha deciso di continuare ad informare i media sul Coronavirus che l’ha portato via.

Per approfondire meglio sul virus in questione, leggi il seguente articolo: Coronavirus, il virus di Wuhan

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