L’ombra di una fiamma

L’ombra di una fiamma

Esperimento molto curioso è quello di prendere un accendino, anche un fiammifero va bene, porlo vicino ad una superficie bianca ed illuminare la fiamma con una qualsiasi fonte di luce.

Quale sarà il risultato? Assolutamente nullo o almeno così si credeva finché Leonardo decise di prendere una candela e di sottoporla ad una luce più forte, come quella del Sole.

Il risultato fu quello immaginato, utilizzando una luce più forte di quella della fiamma è possibile osservarne l’ombra.

Il metodo di osservazione è illustrato nei suoi studi sulla fiamma della candela, che sono contenuti nel Codice Atlantico: “…colla esperienza dell’ombra che fanno essi fochi dinanti al Sole, abbiam veduto e trovato il vero moto che fa l’aria penetrata dalla fiamma e così il fumo penetratore di essa aria “.

Curiosità…

Avete presente quando cucinate e vi rendete conto che l’aria al di sopra della pentola sembra essere tremolante? Banalmente si fa ricorrere questo evento al calore, ma in realtà questo fenomeno è dovuto dalla generazione di un moto convettivo. Questo moto è causato dal mescolarsi dell’aria fredda con quella calda. L’aria fredda, essendo più densa di quella calda, riesce ad assorbire maggiormente la luce del sole, producendo sulla superficie una zona più scura, quella che poi viene definita essere ”l’ombra dell’aria”.


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