La tua memoria è come il gioco “telefono senza fili”

Tutti abbiamo giocato a “telefono senza fili”, il gioco dove delle persone in fila devono ripetere una frase ripetuta dal partecipante vicino; l’ultimo della fila ripete la frase ad alta voce; molto probabilmente, questa sarà distorta.

Qual è il nesso tra questo gioco e la nostra memoria?

È molto più intuitivo di quello che pensi. Immagina di dovere andare a fare la spesa e di essere morso da un gatto. All’inizio, avendo vissuto l’evento da poco, lo ripeterai uguale, difficilmente trascurerai dei dettagli. La seconda volta che lo ripeterai, ad esempio a distanza di una settimana, comincerai a trascurare o distorcere delle informazioni. Dopo due mesi, se racconterai questa storia, probabilmente potresti cominciare a confondere il gatto con un cane, perché pensi che sia più probabile essere morsi da un cane che da un gatto; hai appena creato un pregiudizio, che è proprio la parola chiave di questo studio.

Il nostro cervello funziona proprio in questo modo, memorizza degli eventi, ma, ogni volta che questi vengono ripescati dal passato, subiranno delle trasformazioni e ricorderemo non più la prima versione del racconto, ma bensì l’ultima appena ricordata.

“Una memoria non è semplicemente un’immagine prodotta dal tempo che viaggia indietro all’evento originale — può essere un’immagine un po’ distorta a causa delle varie volte in cui è stata ricordata” “La memoria di un evento può diventare meno precisa fino al punto di essere totalmente falsa.”

Per potere comprendere al meglio questo meccanismo, è stato fatto un esperimento diviso in tre giornate, di fila, dove i concorrenti, nel primo giorno, hanno memorizzato 180 associazioni di oggetti-posizioni su uno schermo del computer. Il giorno seguente, i partecipanti hanno dovuto ricollocare alcuni degli oggetti nelle posizioni corrette. Il terzo giorno i partecipanti sono tornati per un test finale.

Nel test finale sono stati mostrati tutti gli oggetti e ciò che n’è scaturito è stata una migliore precisione, nel test finale, per gli oggetti che sono stati mostrati il secondo giorno rispetto a quelli non mostrati il secondo giorno (se non hai capito, non ti preoccupare, a breve ti sarà tutto più chiaro). Tuttavia, non è stato mai ricordato esattamente il posto giusto. La cosa più importante è stata che nel test finale tendevano a posizionare l’oggetto più vicino alla posizione errata che ricordavano durante il secondo giorno piuttosto che la posizione corretta del primo giorno.

Cosa significa questo?

Sì, avevano già dato mostra di non ricordare la posizione di molti oggetti nel secondo giorno. Quello che conta è che, però, hanno dato risposte molto più vicine a quella del secondo giorno, piuttosto che a quella del primo, ma comunque non esattamente precise.

Analisi dei segnali elettrici neurali durante il test

Per comprendere il processo neurologico dietro questo meccanismo, sono stati misurati, durante il test, i segnali elettrici neurali del cervello. Quello che da questi dati è stato compreso è che è stato rivelato un particolare segnale elettrico quando le persone richiamavano una posizione di un oggetto durante la seconda giornata. Questo segnale era maggiore quando, il giorno successivo, l’oggetto era posizionato vicino alla posizione data per vera nel secondo giorno, piuttosto che a quella originale del primo giorno.

Quello che il forte segnale indica è che, in quei precisi momenti, un nuovo ricordo si sta stabilendo, causando un pregiudizio nella nostra memoria per fare lo stesso errore di nuovo.


Fonte:

Your Memory is like the Telephone Game – https://news.northwestern.edu/stories/2012/09/your-memory-is-like-the-telephone-game

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