Perché ci viene il singhiozzo?

Perché ci viene il singhiozzo?

Il singhiozzo è un disturbo che prima o poi colpisce tutti, ma come si scatena?

Questo fenomeno è dovuto a contrazioni ripetute e involontarie del diaframma, il quale si contrae e si estende durante la respirazione.

Il singhiozzo si presenta nel momento in cui il nervo frenico, che controlla le contrazioni diaframmali, si irrita. L’irritazione, per dare atto al fenomeno, può presentarsi in qualsiasi punto del nervo.

Quando si presenta il singhiozzo, fenomeno associato, è quello di emettere il tipico suono “hic”, che è dovuto al fatto che ad ogni contrazione del diaframma, quest’ultimo compie una brusca chiusura della glottide, ovvero la valvola che separa l’apparato respiratorio dall’apparato digerente.

Il singhiozzo coinvolge anche alcune parti del sistema nervoso, come i centri che controllano l’ipotalamoe, parte del cervello non controllabile dalla volontà, e la respirazione. In virtù di ciò il singhiozzo si manifesta in maniera improvvisa e non è controllabile.

Come prevenirlo?

Per prevenire il singhiozzo, è importante masticare bene ed evitare una rapida ingestione di cibi e liquidi, ridurre gli alcolici ed evitare l’ingestione di alimenti che siano troppo caldi o troppo freddi.

Quanto può durare?

La sua durata varia dai pochi secondi a qualche minuto. Esistono però casi più rari, dove il singhiozzo possa arrivare a durare anche giorni.

Esiste un metodo per farlo passare?

Il più consigliato, adottato da più di 2000 anni, è quello di aspirare profondamente e trattenere il fiato, cercando di restare in apnea per 10-25 secondi, permettendo così al diaframma di potersi rilassare.


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