Perché il calcio è diventato così popolare?

Perché il calcio è diventato così popolare?

Una palla ed un semplice muro, i due unici requisiti necessari per diventare un calciatore a tutti gli effetti.

Ricordo che da bambino mio nonno mi prendeva per la mano e con sempre il suo sorriso stampato sulle labbra, mi diceva << vuoi andare a fare due tiri a pallone? >>. Che bella l’infanzia e pensare che proprio in quelle strade, in quei vicoli, in quei giorni di lunga estate, prendevo la palla e mi sentivo di essere una leggenda del calcio… il futuro Maradona magari…

Tutti almeno una volta hanno provato queste emozioni, chi più e chi meno.

Ma la vera domanda è perché questo sport è riuscito a diventare così tanto popolare?

Beh, certamente è un qualcosa che ci porta indietro di moltissimi anni, già all’epoca dei gladiatori, dove due combattenti, o più, lottavano per la sopravvivenza e sugli spalti le persone tifavano per uno, come ci stavano quelle che tifavano per l’altro. Tutto molto simile, anche se logicamente è molto diverso.

Io credo che ciò che abbia reso il calcio quello che è, sia la capacità di renderti partecipe di un evento. Quando guardi il tuo giocatore preferito, la tua ispirazione, la tua leggenda, non vedi solo lui che tenta la conclusione impossibile, ma in un certo senso è come se ti ci immedesimassi e ti immaginssi di essere insieme a lui, in quel momento, a tentare quel tiro da appena fuori l’area di rigore.

Purtroppo però il calcio è stato reso popolare anche dal gioco d’azzardo, il quale ha fatto perdere il vero senso dello sport, che però si può continuare a vedere in una partita di squadre di ”seconda mano”, dove non si compete nel campo perfetto, con i giocatori perfetti, con lo scarpino che ti permette di fare tiri alla Holly e Benji, ma si gioca con la vera grinta, con il vero agonismo che hanno reso questo sport quello che è.



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