Viaggio di Babbo Natale studiato scientificamente

Ti sei mai chiesto come sarebbe studiare scientificamente il viaggio di Babbo Natale?

Nel mondo ci sono circa 700 milioni di bambini e Babbo Natale, o meglio dire Santa Claus, in una notte deve consegnare regali a ciascuno di essi. Fossero tutti vicini, sarebbe teoricamente, ribadisco teoricamente, facile, ma così non è. Come fa quindi a compiere l’impresa in così poco tempo?

Imposta come vera la sua esistenza, cerchiamo di capire quale velocità e che leggi fisiche giocano a suo favore.

Viaggio di Babbo Natale: favorito dal fuso orario

Babbo Natale, come prima cosa, ha a suo favore i differenti fusi orari, il che significa che potrebbe muoversi intorno alla Terra seguendo un ordine logico e quindi guadagnare del tempo. Complessivamente ha a disposizione 31 ore.

Velocità necessaria per compiere l’impresa

A questo punto però è necessario che Santa Claus viaggi ad una velocità di 10 milioni di km/h e Einstein ci ricorda che il tempo rallenta e i corpi si rimpiccioliscono a queste velocità.

Effetto Doppler e l’assenza di rumore al suo passaggio

Ora diamo una definizione di effetto Doppler, in quanto ci sarà fondamentale per il prossimo punto di analisi. L’effetto Doppler è un fenomeno fisico riguardante il cambiamento apparente della frequenza oppure di una lunghezza d’onda, rispetto ad un valore originario, percepita da un osservatore raggiunto da un’onda emessa da una sorgente in movimento rispetto all’osservatore stesso.

effetto doppler; viaggio di babbo natale

Il caso in esame non è una condizione normale, ma un problema in cui il dato della velocità presenta valori altissimi. Per questo motivo le onde di luce vengono compresse dalla velocità stessa variando la nostra percezione dei colori del sistema in movimento e da questo si può anche capire che la frequenza del suono è talmente elevata da essere impercettibile all’orecchio umano (motivo per cui non si sente il suo passaggio).

In realtà, potremmo sentire il momento in cui la slitta e Babbo Natale raggiungono questa velocità. Questo passaggio di stato viene definito come “Sonic Boom” e corrisponde al momento in cui il muro del suono viene infranto.

Le renne di Babbo Natale

Il punto più delicato della dimostrazione scientifica del viaggio di Babbo Natale riguarda il come le renne della sua slitta possano essere in grado di volare. Si ipotizza che Babbo Natale le abbia geneticamente modificate e che quindi il loro apparato digerente produca idrogeno in seguito alla produzione di idrogeno dal metabolismo di alcuni batteri.


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Articoli di riferimento:

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